Giorno 23 Dicembre 2019, ho avuto la possibilità di intervistare il Dott. Azzaro Francesco, attuale dirigente del servizio 12 dell' Ispettorato dell'Agricoltura di Ragusa.
Introducendo il contesto di "Aniene Rims", le criticità del territorio e la sue potenzialità, ho iniziato a porre dei quesiti riguardanti l'agricoltura ai giorni nostri, le sue evoluzioni come l'utilizzo delle colture idroponiche:
1. Quando iniziò a conoscere la coltura idroponica?
"Intorno agli anni 90 iniziai ad intraprendere questo percorso, anche se già in italia si conoscevano le tecniche di idroponica.Oggi mi occupo principalmente di aeroponica,nella zona di Siracusa, che usa lo stesso approccio dell'idroponica."
2. Quali sono i componenti di un impianto idroponico?
"E' un sistema abbastanza semplice, si compone di una serra, di un'area idroponica e di un impianto idroponico. La serra è un ambiente protetto dove vengono inserite tutte le varie colture ortive, l'area idroponica vera e propria è formata da un floating air, ovvero la parte del basamento della coltura, e infine l'impianto idroponico che è a tutti gli effetti la mente dell'operazione.Un altro elemento fondamentale sono le vasche, inserite all'interno del magazzino, dove si miscela all'acqua la soluzione madre, ovvero le sostanze nutritive per la coltura: sostanze azotate e fosforo."
4. Si può parlare di tecnica "bio-orientata"?
"No. In questo caso parliamo di tecniche integrate. Sicuramente nella soluzione madre ci sono molti meno fitofarmaci ma si ha sempre bisogno di concimi chimici come l'azoto e il fosforo."
5. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle coltivazione idroponica?
"I vantaggi maggiori sicuramente sono: il riuso dell'acqua e l'immunità della coltura ad eventuali malattie e parassiti. Inoltre l'acqua usata deve essere prima analizzata, non si può usare qualsiasi acqua. Sicuramente tra l'acqua piovana e l'acqua del fiume Aniene è più probabile che si possa utilizzare l'acqua piovana poiché i dati di conducibilità elettrica sono i più similari rispetto alla conducibilità elettrica che deve avere l'acqua utilizzata (intorno ai 1000/1500 S/m). L'altro vantaggio è senza dubbio l'immunità da qualsiasi malattia, perché le varie macchine, non solo controllano le varie pompe di acqua e quindi il perfetto dosaggio di acqua e sostanze nutritive, ma anche la luce, la temperatura e l'umidità. Quindi un altro vantaggio è il controllo accurato di ogni agente vitale, utile per l'accrescimento della coltura. Gli svantaggi che si possono trovare sono i costi di manutenzione del sub strato, che generalmente va cambiato una volta l'anno, e i dosaggi sbagliati della soluzione madre perché essendo un appezzamento e non una singola pianta, si avranno delle perdite maggiori rispetto ad un singolo elemento."
6. Sono usati materiali particolari per la costruzione dell'impianto?
"I materiali più particolari li possiamo trovare nella zona di ancoraggio, tra il floating air e la pianta,che deve essere sterile poiché da li vengono immesse le sostanze nutritive. Può essere caratterizzata da lana di vetro, fibra di cocco o argilla espansa."
7. Quali sono le principali piante che si coltivano con l'idroponica?
"Dipende dalla diversa conducibilità elettrica dell'acqua, dal Ph e dalle analisi del terreno effettuate. Però generalmente si coltivano pomodori, melanzane o anche piante ornamentali. Il sistema idroponico essendo abbastanza facile, può essere replicato anche nelle abitazioni, basta che abbia le tre componenti: una struttura di ancoraggio, l'area idroponica e l'impianto vero e proprio."
8. In termini economici conviene realizzare un impianto idroponico?
"Sicuramente più sono sofisticati i computer che controllano l'impianto, più costa tutto il resto. Generalmente l'impianto di irrigazione è sempre lo stesso, l'unico elemento che può variare il costo è il computer, che controlla tutti i fattori."
Uscendo dall'ufficio si può trovare un esempio di serra idroponica
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